Revisione cinematografica:

- Nulla Osta alla proiezione l'1 aprile 1942

- La seconda revisione viene richiesta il 16 marzo 1946. Un primo esame della pellicola da parte della commissione esaminatrice recita: "Questo mediocre film italiano - di vecchia produzione - racconta il dramma che si svolge tra due medici, entrambi innamorati della medesima donna. Il film può essere riammesso a circolare limitatamente alla Sicilia e alla Sardegna, essendo parzialmente interpretato da Luisa Ferida".

In realtà la prescrizione finale impone "che sia eliminato dalla testata il nome di Luisa Ferida".

 

La Trama: un noto chirurgo e il suo assistente sono innamorati della stessa donna che, attratta dal  giovane dottore, ha con lui un rapporto. Costui scopre intanto di essere stato colpito da una grave malattia che, sembra da una lezione universitaria del suo maestro, non lascia speranza di guarigione; egli quindi, per non pesare sulla vita della donna, la lascia, anche se incinta del suo bambino e lei, disperata per l'abbandono, finisce per sposare il chirurgo. Dopo alcuni anni i tre personaggi s'incontrano; il giovane è guarito e, credendo che il suo maestro abbia volutamente mentito nel dirlo condannato dalla malattia, si ripropone di riprendere con sé la donna, che però preferisce rimanere con il marito e il suo bambino. Il giovane vuole vendicarsi di entrambi; ma l'incontro con un frate, a cui si è confidato, lo convince ad abbandonare le sue cattive intenzioni e  sacrificare il proprio orgoglio.