Il Cinema del ventennio

Piccolo mondo antico (1941)

 

Regia: Mario Soldati

 

Nulla Osta alla proiezione rilasciato il 7 aprile 1941 dal Ministero della Cultura Popolare del Governo fascista.

 

 

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Manifesto 70x100

 

Mario Soldati è uno dei più rappresentativi registi del filone del Calligrafismo. Il film è letterario (si ispira al celebre romanzo di Antonio Fogazzaro), con attenzione particolare al ruolo drammatico del personaggio centrale della vicenda, Luisa, per la cui interpretazione ad Alida Valli verrà assegnato il Premio Nazionale della Cinematografia come migliore attrice del 1941 e il premio speciale per la Migliore Attrice Italiana alla Mostra di Venezia 1941

 

Trama: nella prima metà dell'800 Franco, il giovane rampollo di una nobile famiglia, sposa, contro il volere della dispotica zia Luisa (Alida Valli) figlia di un modesto impiegato. Nonostante la felicità dovuta alla nascita della piccola Ombretta, la vita dei due giovani sposi è amareggiata dalla ostilità della marchesa zia che, non contenta di aver cacciato di casa il nipote e di averlo diseredato, fa in modo che il padre della ragazza perda il lavoro. Franco si associa ai movimenti rivoluzionari che serpeggiano in Italia e, durante una delle sue assenze, Ombretta muore improvvisamente e Luisa si chiude in un muto dolore. Soltanto con la partenza di Franco per la guerra di Crimea, Luisa troverà una ragione di vita e anche l'arcigna marchesa dovrà tornare sui propri passi.