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Il Cinema del ventennio |
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Revisione cinematografica: - Nulla Osta alla proiezione rilasciato l'8agosto 1940. - L'autorizzazione viene revocata, come per tutti il film, dalle disposizioni del P.W.B. dopo l'occupazione di Roma da parte delle truppe anglo-americane; a guerra praticamente conclusa non è tra i film della Bassoli che lo stesso P.W.B. decensura con la Comunicazione del 28 febbraio 1945, segno evidente che se ne intende mantenere il divieto. - Il 15 novembre 1948 l'ente preposto, a firma Nicola De Pirri, esprime parere favorevole all proiezione con una annotazione curiosa: "rinnovo visti". Questo parere sarà messo in discussione dalle successive revisioni; infatti nell'ottobre 1950 inizia una intensa corrispondenza tra la Bassoli e l'Ufficio Centrale per la Cinematografia: - la Bassoli chiede un nuovo parere sulla pellicola avendola sottoposta a revisione e tolto ogni riferimento alla guerra civile spagnola e agli interventi esterni; ma 1l 19 ottobre 1950 la Commissione "non esprime parere favorevole alla programmazione in quanto il film strettamente legato alla storia del passato regime è suscettibile di turbare l'ordine pubblico"; - la Bassoli continua le pressioni nei confronti dell'uffico censura perorando la propria richiesta; del 23 aprile 1951 una lettera in tal senso all'onorevole Andreotti. La vicenda si protrae per alcuni anni complicandosi con una iniziativa della Parvo film di produrre una versione 16 mm da distribuire nelle sale parrocchiali. Esiste una copiosa documentazione al riguardo; -l'8 maggio 1954 la commissione di revisione cinematografica di II grado "esprime parere favorevole per l'esportazione".
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L'assedio dell'Alcazar (1940)
Regia: Augusto Genina
La trama: il film ricostruisce abbastanza fedelmente l'assedio della fortezza dell'Alcazar di Toledo in cui i militari fedeli agli ideali nazionalisti del ribelle Franco resistettero per più di due mesi all'assedio delle forze repubblicane; fu l'inizio della lunga guerra civile spagnola.
E' un film di decisa propaganda della ideologia fascista: i repubblicani sono straccioni dediti ad ogni crudeltà (fucilano il figlio quindicenne del comandante della fortezza) ed anticattolici; le loro azioni nel corso dell'assedio rischiose e sbagliate; deridono le pratiche democratiche del parlamento. I nazionalisti sono coraggiosi e competenti, esaltano con inni maschi la vita militare, credono nella nuova società antidemocratica e comunista che si va delineando. Il film, pur descrivendo un episodio totalmente spagnolo, tratta di una guerra alla quale aveva contribuito l'esercito di Mussolini e che si era conclusa con il successo dei nazionalisti spagnoli.
Le foto di due dei protagonisti principali del film
Foto cartonate 35x50
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