Un omaggio a Ugo Tognazzi

La trama: Marino Bottecchia (Tognazzi) vive alle spalle di Tiziana, una prostituta sua amante, di cui è il protettore. Una sera la ragazza viene trovata uccisa: Marino, sospettato, dimostra di avere un alibi. Dalle foto sui giornali, dedicate allo squallido avvenimento e ai suoi personaggi, Isolina, stravagante proprietaria di un asilo privato, riconosce l'indiziato che ricorda di aver visto sul luogo del delitto. La sua circostanziata e precisa testimonianza fa condannare il Bottecchia a 20 anni di galera, demolendo sia l'alibi che le testimonianze a favore. Isolina, che vive sola, ha un'amica che si è sposata proprio il giorno precedente quello dell'assassinio. Questa circostanza, ricordatale dalla sposa, convince Isolina di essere caduta in errore. Ella ricorre all'autorità giudiziaria e ottiene la revisione del processo: Marino non viene liberato, ma condannato a quattro anni di reclusione per reati minori emersi in sede di dibattimento. Decisa a riparare, Isolina assiste amorevolmente il recluso, giungendo a trasferirsi nei pressi del penitenziario per potergli essere più vicina. In breve i due finiscono con l'innamorarsi e si sposano in carcere. Finalmente libero, Marino induce Isolina alla prostituzione e, quando la donna mostra di essersi troppo affezionata a un cliente, non esita a rivelarle di essere stato lui ad uccidere Tiziana.

 

 

 

 

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La supertestimone (1971)

Regia: Franco Giraldi

 

 

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