Il Cinema del ventennio

Maria Malibran (1943)

 

Regia: Guido Brignone

 

 

Revisione Cinematografica:

- Nulla Osta rilasciato il 10 gennaio 1943 dal Ministero della Cultura Popolare del Governo fascista (Eitel Monaco)

- La successiva revisione, a guerra conclusa, è dell'11 luglio 1947.

 

Il film è del genere musicale operistico, in cui il ruolo di interprete è affidato alla cantante  Maria Cebotari, celebre soprano moldavo. La scelta non sembra essere stata felice: "Non è stata un'idea felice quella di affidare alla mesta e riservata cantante Maria Cebotari la parte del titolo .... Ella ne ha dato invece un ritratto fermo se non addirittura passivo. Nessuno scatto, nessuna crisi e nemmeno un grano di pazzia! E il film è come il ritratto: dignitoso, corretto, decorativamente ineccepibile e irrimediabilmente noioso e convenzionale." [Sandro De Feo, "Il Messaggero", 7 aprile 1943]

 

 

La Trama: la vita tormentosa e movimentata della celebre cantante, nelle sue fasi più salienti: il disgraziato matrimonio con il banchiere Malibran; l'incondizionato amore per il violinista De Bèriot; la commossa amicizia per Bellini. I successi di Parigi, Londra, Milano, nella "Semiramide", "Sonnambula", "Norma". La morte, nel fatale 23 settembre, anniversario della morte di Bellini. Tutto nel contrasto tra la fedeltà coniugale, la serietà degli intenti, le aspirazioni del cuore, l'ardore dell'arte, in un continuo peregrinare agognando la quiete.

 

 

 

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