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Revisione cinematografica:
- Nulla Osta alla
proiezione del 19 dicembre 1939
- Successiva
revisione il 29 settembre 1947
Trama:
un
giovane ingegnere ed un amico, un avvocato di una certa età,
trovano una borsetta smarrita da una ragazza; poiché all'interno
trovano l'indirizzo della proprietaria, si recano in automobile
per restituirla. La ricerca li porta però in un fantastico
laboratorio nel quale alcuni scienziati, il cui capo è il padre
della ragazza, stanno mettendo a punto un aereorazzo che li
porterà su Marte. I due giovani vengono costretti a salire sul
mezzo per essere lanciati verso il Pianeta Rosso. Per un errore
però il proiettile non raggiunge la meta ma, dopo un viaggio di
alcuni giorni, ricade sulla terra. Intanto i parenti degli
scomparsi, che da un messaggio inviato dai due hanno capito che
genere di impresa si apprestavano a compiere, hanno organizzato
delle manifestazioni pubbliche e delle celebrazioni in loro
onore. Così quando i due ricompaiono hanno acquistato fama
mondiale...
" Il film è uno
scherzo, un film passatempo e anche un po' un ritorno alle
origini, perché tra i nostri vaghi ricordi di certi filmetti tra
fantastici e farseschi, con cui il cinema segnava i suoi primi
passi, c'è una specie di pantomima che ricordamolto ingenuamente
il 'Viaggio nella luna' di Giulio Verne. (...) La storiella è
ravvivata da gustosi episodi umoristici, che s'avvantaggiano
della comicità ora sorniona ora vivace di Gandusio, di Besozzi,
della Chellini, e di altri attori la cui recitazione appare bene
intonata alla regia di Mattoli; e gli accenni sentimentali sono
sottolineati con molta discrezione dalla grazia di Vivi Gioi"
[Arnaldo Frateili, 'La Tribuna', 5 aprile 1940].
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