Intervista a Sandro Simeoni:

 

https://www.youtube.com/watch?v=vCjVmXjgiNY

 

Alessandro (Sandro) Simeoni nasce a Ferrara nel 1928, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e ancora giovanissimo inizia a collaborare con alcuni giornali locali come caricaturista.

Si trasferisce a Roma agli inizi degli anni ’50 dove inizia la sua attività di cartellonista collaborando con le maggiori case cinematografiche, sia americane che italiane: Paramount, Warner Bross, Columbia, CEI Incom, Cineriz, PEA, Titanus, ecc.

La sua attività è molto prolifica: in quasi 40 anni realizza circa 2800 bozzetti per locandine e manifesti.

La tecnica del maestro è quella di puntare sopratutto sul colore, sulla rappresentazione di una idea che catturi l'attenzione, piuttosto che al ritratto del protagonista; in ciò dimostra di essere un artista molto versatile toccando con originalità tutti i generi cinematografici: crea immagini fantasiose ed inquietanti per i film horror (ad esempio Il sonno nero del dr. Satana, Panic, ...), utilizza colori morbidi e delicati per le commedie (... Una moglie americana), trasgressione ed eros nelle immagini dei film erotici (... Oltre l'eden , ...e non liberarci dal male), per i western disegna sparatorie  e pistoleri in azione: riguardo al manifesto di Per un pugno di dollari , racconta Simeoni, "mi ci volle molta fatica per convincere la committenza a realizzare un manifesto senza cavalli [non doveva, il maestro, amare il disegno di questi animali di cui non c'è praticamente traccia nei suoi bozzetti, n.d.r.]"; alcune immagini, che tanto piacevano a Pasolini, sono poi quasi futuriste. Parlando di Pasolini Simeoni diceva: “…c’era un rapporto di amicizia tra di noi. I Racconti di Canterbury è il miglior manifesto che abbia fatto per Lui. Tra l’altro il manifesto venne sequestrato per tre donne a seno nudo e per due sederi, ma ci sono due scene delle quali nessuno si è accorto, grazie al modo in cui le ho dipinte: una donna che sta masturbando un uomo e un’altra che viene presa da dietro da un altro uomo” [10].

Ecco un elemento che ha caratterizzato la vita artistica di Simeoni: il rapporto con la Censura! Questo rapporto è sempre stato particolare, un gioco infinito tra "guardie e ladri"; le guardie, i censori, sequestrano e condannano; il ladro, il pittore, utilizza la propria abilità per raggirarli: "potevo giocarci con certa gente della censura” dichiarava Simeoni [10]. Citiamo solo alcuni titoli di film il cui manifesto è stato censurato o ha rappresentato un motivo di sfida tra il  Maestro e i Censori: La battaglia di Algeri, A ciascuno il suo, La calda preda, I racconti di Canterbury, L’affare della sezione speciale, Joe Hill, L’Anticristo, Inghilterra nuda, Gola profonda [ Vedi l’album “Le mutande della censura”, n.d.r.].

La successione con cui sono mostrate le immagini è cronologica; questo permette di seguire l’evoluzione della tecnica pittorica e rappresentativa di Simeoni, dalle sue prime opere, degli inizi degli anni ’50, alle sue ultime realizzazioni di fine ’80. Un cambiamento appare evidente: il disegno diventa meno inciso e il bozzetto perde  particolari e colori; le figure diventano più essenziali, stilizzate. In alcune realizzazioni domina il bianco; in altre l'artista utilizza forti tinte, quali giallo o rosso, sui volti dei personaggi o nelle scene di fondo per sottolineare la tragicità o la violenza dei contenuti del film che il manifesto vuole pubblicizzare.

Un elemento peculiare della pittura di Simeoni è la figura femminile, soprattutto quando questa assume un significativo rilievo  nel manifesto. Nel disegno della donna Simeoni persegue un suo canone di bellezza; le fattezze del volto possono essere quelle dell’attrice che l'artista intende raffigurare, ma le proporzioni del corpo sono quelle del suo ideale femminile: la figura non è esile, né eccessiva, ma gradevolmente arrotondata; è una donna che per certi versi ricorda le rappresentazioni femminili dei nostri pittori rinascimentali. Questa caratteristica è una firma che permette, da sola, di attribuire al Maestro la paternità di una pittura.

Si racconta ( verità o fantasia? ) che Simeoni si ispirava, nel raffigurare queste donne, alla propria compagna di cui era innamoratissimo.

Per tornare alle figure femminili, nelle realizzazioni più recenti sono disegnate con pochi tratti, quasi solo il contorno del corpo, talvolta su uno sfondo quasi inesistente ( ... Le calde amicizie, Male d'amore, Il corpo di Diana, Nel paradiso del piacere), ma anche in questo caso mantenendone le caratteristiche di “rotondità” e bellezza.

Un'altro elemento della pittura di Simeoni: i personaggi disegnati sono spesso straripanti, fuoriuscendo dal riquadro che racchiude la scena; la superficie del manifesto sembra insufficiente a contenerli e ciò dà la sensazione che questi "si affaccino" letteralmente dal dipinto; questo effetto è talvolta anche ottenuto attraverso una marcata prospettiva con cui vengono dipinti i personaggi: un braccio proteso in avanti, un'arma puntata verso chi osserva il disegno... Questa caratteristica, particolarmente evidente in alcune realizzazioni [... Rapporto sulle esperienze sessuali di tre ragazze bene] assume rilievo di tecnica pittorica in innumerevoli opere del maestro: La morte cammina con i tacchi alti, 3 dritti a Saint Tropez, Permette? Rocco Papaleo, ecc.

I manifesti mostrati nell'album portano la firma "Symeoni", salvo qualche eccezione dovuta a motivi, per lo più, tipografici. L'utilizzo della 'y' è spiegato dal maestro in una intervista: "Dopo il manifesto de 'L'uomo che non sapeva amare', che venne usato in tutto il mondo, la Paramount mi chiamava spesso e leggendo il mio nome in inglese mi chiamavano Saimeoni. Alla fine mi stufai della storpiatura e decisi di sostituire la 'i' con la 'y' tornando ad essere anche per gli americani Simeoni [il film citato da Simeoni nella sua intervista è del 1964; ma anche i manifesti antecedenti tale data riportano la firma con la y....., n.d.r.]".

Muore a Roma nel 2007.

 

Alcune curiosità:

 

a) il maestro Simeoni ha talvolta ceduto alla tentazione, disegnando qualche bozzetto, di ricorrere ad immagini o composizioni grafiche realizzate in precedenza. E' interessante osservare i confronti tra alcune coppie di realizzazioni:

- "Ogni nudità sarà proibita" (1973) e "Sciopen" (1983)

- "Soldati e capelloni" (1967) e "Tre dritti a Saint Tropez" (1971)

- "Scusi, lei conosce il sesso?" (1967) e "Nel paradiso del piacere" (1970)

- "Panic" (1961) e "Dreamscape" (1983)

- "Oltre l'eden" (1970) e "Emanuelle, perchè violenza alle donne?" (1977)

- "Carne fresca per sette bastardi" (1971) e "Il vangelo della violenza" (1974)

 

b) le donne disegnate da Simeoni sprigionano sovente una forte sensualità; questo effetto, certamente dovuto all'ideale di bellezza femminile del maestro, è spesso accentuato da un particolare, una civetteria, con cui Simeoni ritrae le Sue donne: una bretella della veste cascante giù, con noncuranza, lungo il braccio! E' questo l'elemento ricorrente che possiamo osservare nella raccolta "Particolari di donne";

 

c) due locandine Emanuelle nera orient reportage e Suor Emanuelle portano l'autografo originale del maestro.